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domenica 15 settembre 2013

 
 
 
Vicenza e indipendenza
 
 
 
Qualche tempo fa sono salito a Monte Berico per far ammirare il panorama della città ad un amico. Guardandomi attorno ho notato una cosa incredibile. In quanti siamo a conoscere bene la storia del nostro comune, della Provincia, della Regione? Pensavo di essere uno di questi e mi sono reso conto che conosco molto poco di tutto. Mi è bastato poco tempo per colmare almeno una delle lacune. Non sono di Vicenza, ma un semplice paesano della provincia. Siccome Vicenza è sempre stata il punto di riferimento per il mio comune fin dall’antichità la sento come la “mia” città. Volendo conoscerla a fondo sono partito dal suo stemma e qui ho avuto la prima sorpresa. Il Comune non ha il suo gonfalone. Ha il suo stemma, certamente, ma non un gonfalone. Ha addirittura una bandiera. Non ci credete? Eppure è proprio così. E’ l’unica città d’Italia ad avere lo stemma comunale inserito nella bandiera d’Italia. Non solo. E’ l’unica città d’Italia ad avere anche due medaglie d’oro al valore militare decorate nel suo stemma. Questa unicità da quanti è conosciuta? Quanti si vantano di questa unicità? Se prima ero orgoglioso delle mie origini, questo è un motivo ulteriore per vantarmi di esser Veneto e Vicentino. Questo orgoglio non può che stimolare anche il desiderio di avere l’indipendenza statutaria. La Serenissima Repubblica di Venezia è stata svenduta dall’Impero Asburgico al Regno di Francia e da questo a quello di Piemonte, ma essa non ha mai ceduto la sua sovranità a nessuno. Mi piacerebbe ascoltare qualche costituzionalista veneto che si pronunciasse in merito. Non avendo aderito spontaneamente al Regno d’Italia, si potrebbe dichiarare territorio occupato ingiustamente dalla Nazione Italia? Per lo stesso motivo, perché non può dichiararsi Regione Autonoma alla stregua del Trentino-AltoAdige o Friuli-VeneziaGiulia dalle quali è circondata e, per certi versi, oppressa economicamente e svantaggiata fiscalmente? Se la Costituzione Italiana dice che è una Repubblica indivisibile, perché esistono le Regioni a statuto speciale? Perché non possono esserlo anche tutte le altre regioni realizzando in questo modo quel federalismo regionale (o dei Cantoni svizzeri o dei Land tedeschi)? Posso capire, ma non giustificare, l’ignoranza e il menefreghismo giovanile, mi è più difficile capire e giustificare simile atteggiamento da parte degli adulti, imprenditori artigiani commercianti e, perché no, lavoratori dipendenti. La maggior parte ritiene di avere il proprio orgoglio personale vivo e deciso, come mai questo sentimento non appartiene più ai VERI Veneti, nonostante tutto?


Giuseppe PORTO

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