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venerdì 22 marzo 2013


CAMPAGNA ELETTORALE
SI RICOMINCIA?

 
        Le elezioni sono state fatte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, ingovernabilità!!!  Se il M5S non decide di parlare democraticamente con le altre forze politiche per costituire un governo, come farà a effettuare il cambiamento? Con nuove elezioni? Non si può pretendere di avere senza dare (si può fare tutto senza “inciuci”, è sufficiente che gli accordi siano pubblici e non sotterfugi sotto banco).

Tutti parlano del futuro dei giovani, della necessità di crescita, di diminuzioni della spesa pubblica. Quali i rimedi? Tagli alle spese sociali dei più deboli, aumento della tassazione degli onesti.

Pensare che sarebbe così semplice risparmiare milioni di euro. Come?

Tetto massimo di stipendio € 500.000 annui per tutti i dirigenti statali, regionali e provinciali (politici, militari, giudici penali, giudici amministrativi, prefetti, dipendenti di Camera e Senato )

Divieto di cumulo di incarichi e di consulenze in organi o enti pubblici e privati e, di conseguenza, di retribuzioni, rimborsi o gettoni di presenza o in qualunque altro modo dichiarati;

Obbligo di lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana per tutti ( è immorale, ad esempio, che i giudici amministrativi lavorino  4 – 6 ore a settimana lasciando montagne di arretrato e stangate dall’UE per colpa loro, pagate da noi).

Obbligo di pensione dopo 3 legislature con 1 sola pensione ed una sola liquidazione da percepirsi all’età della pensione per gli altri dirigenti.

Per il periodo di incarico pubblico, obbligo di abbandonare la propria attività, ufficio, studio, incarico privato, pena la decadenza immediata dall’incarico pubblico.

Queste sono soltanto alcune delle proposte realizzabili in 1 ora, visibili, di cui beneficerebbero tutti i cittadini, subito; risanando le finanze statali, diminuendo le imposte.

Ma come sappiamo bene, affinché le leggi siano rispettate devono essere abbinate le rispettive sanzioni che semplicemente si potrebbero ridurre a:

Chi è riconosciuto colpevole di reati contro la pubblica amministrazione, decadenza immediata da qualsiasi carica pubblica con interdizione perpetua, ammenda pari a 2 volte  lo stipendio annuo con sequestro cautelativo delle proprietà personali e familiari fino a rimborso avvenuto.

Si eviterebbe il sovraffollamento delle carceri, si recupererebbero ingenti somme per le casse erariali.

Contro l’evasione fiscale? Controlli a tappeto sui liberi professionisti (avvocati, notai, dentisti, medici, architetti, ingegneri) fondazioni, banche, assicurazioni, imprese edili e industriali  a carattere nazionale ed internazionale ( tipo impregilo, ilva ); verifiche catastali per accertare le proprietà immobiliari e verifiche incrociate con le dichiarazioni dei redditi e presso il PRA; lotta al contrabbando. Svolgere attività e pressioni presso l’UE per tutela legislativa internazionale contro la contraffazione  dei beni tutelati dal “made in italy”.

POLITICA E REPUBBLICA

 

Premetto che non sono un leghista, non sono uno storico, non sono un economista.

Quello che è sotto gli occhi di tutti da 20 anni a oggi, se non è accecato da un’ideologia qualsiasi ideologia, si sarà reso conto che i politici hanno perso ogni pudicizia.

Voglio solo ricordare e confrontare due modi di far politica: quella dei politici della Repubblica Italiana e quella della Repubblica di Venezia.

E’ vero che a Venezia erano i nobili che governavano e, in certo qual modo, tiranneggiavano molti popoli di varie nazioni ma…. con una differenza abissale. Per chi non le sapesse o le avesse dimenticate, ne rammento soltanto alcune:

-         L’elezione avveniva in maniera molto lunga e complessa che garantiva l’impossibilità, pressoché totale, di inciuci.

-         Gli eletti rimanevano in carica un solo periodo.

-         Gli eletti, durante l’incarico pubblico, non potevano esercitare la propria professione.

-         Gli eletti, durante l’incarico pubblico non solo non percepivano alcuno stipendio dallo Stato ma dovevano provvedere di tasca propria alle spese inerenti la carica ricoperta perché, al termine dell’incarico, questo avrebbe consentito di guadagnare molto di più nell’esercizio della professione dato il prestigio acquisito.

-         Se gli eletti compivano dei reati venivano puniti immediatamente e più severamente degli altri cittadini, perché avevano disonorato la carica ricoperta e soprattutto avevano disonorato la Repubblica.          

Mi fermo qui e faccio alcune considerazioni:

Se molti Stati hanno studiato, analizzato, e tenuto in alta considerazione lo Statuto della Serenissima, non sarà certamente per motivi semplicistici o populisti. Il raffronto tra i comportamenti dei politici della Serenissima e quelli dei politici italiani è molto semplice, comprensibile da tutti e dovrebbe aprire gli occhi anche ai più ideologizzati ed estremisti.

Il constatare l’attuale svilimento di così alti incarichi, l’abbrutimento e la decadenza morale di queste persone, in confronto alle regole della Serenissima,  dovrebbero far riflettere non solo gli eletti ma tutti gli elettori.

D’altronde, guardando quanto accade negli altri Stati, ci si dovrebbe rendere conto di quanto bassa sia la moralità insita in tutti gli italiani:

Per aver copiato parte di una tesi, molti anni fa, un ministro politico è stato costretto a dimettersi.                                                                                                                                                   
 Per aver speso una minima somma di denaro pubblico per uso privato un politico inglese è stato costretto a dimettersi.                                                                                                                                                  
Per una relazione extraconiugale un politico americano è stato costretto a dimettersi.

I nostri politici, con i loro comportamenti illeciti, che fanno? Si indignano perché sono indagati e restano al loro posto.  E noi come reagiamo? Ci indigniamo per un giorno e poi li giustifichiamo.